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Non possono non ritornare sulla questione della perizia psichiatrica del signor Impagniatiello perché sappiamo che recentemente la difesa ha presento una relazione tecnica di parte in cui il signor Impagnaiatiello sarebbe affetto da un disturbo grave di tipo narcisistico con aspetti di tipo ossessivo e paranoidei e questi elementi sarebbero a parere della Difesa tali da indurre ad un vizio parziale o totale di mente.
Voglio ricordare che cos'è la capacità di intendere e di volere al momento del fatto; è la capacità che il soggetto ha di rendersi conto che in quel momento sta compiendo un reato e la capacità di quel soggetto di direzionare l'azione verso il suo scopo.
Vi faccio un esempio di opposto di non capacità di intendere e di volere.
Se io sono convinta che mia madre sia il diavolo, esco per strada e uccido la prima donna che incontro quello potrebbe essere un'azione valutata con un vizio totale di mente ovvero in assenza di capacità di intendere e di volere al momento del fatto perché c'è la presenza di un delirio e soprattutto non direziono l'azione verso il mio scopo, ma uccido la prima donna che incontro per strada e non mia madre.
Prendendo le valutazioni della difesa del signor Impagniatiello, che avrebbe iniziato a considerare la povera Giulia, non tanto come l'amata madre di suo figlio che stava per nascere, ma quanto una nemica, quindi in preda a questa deformazione della considerazione di Giulia l'avrebbe uccisa. Ciò può anche essere accaduto ma a mio avviso questo non toglie la imputabilità del signore Impagniatiello che ricordiamo aveva tentato di avvelenare Giulia e che comunque racconta, in aula recentemente, che arrivato a casa si era molto innervosito perché Giulia non rispondeva a una sua domanda, tra l'altro neutra che non era una domanda relativa alla coppia, quindi il fatto di sentirsi ignorato è stato per il signor Impagniatiello un'occasione per sentirsi leso; probabilmente ferito se prendiamo l'accezione della valutazione narcisistica e di cui sarebbe affetto e quindi in questa lesa maestà ha preso il coltello con cui Giulia stava tagliando delle verdure. Giulia era chinata a cercare dei cerotti perché si era lievemente tagliata e le sono state inferite ben 37 coltellate.
Ricostruendo la dinamica dei fatti e quello che è accaduto successivamente mi auguro che la corte rifletta bene se affidare o meno a dei periti una perizia psichiatrica. In ogni caso se la perizia psichiatrica venisse data, perché può riguardare anche il diritto di un imputato l'essere valutato sotto questo profilo, mi sembra che ad oggi da quello che è emerso non ci siano le condizioni per un vizio parziale tantomeno per un vizio totale di mente.