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Il duplice infanticidio di Chiara Petrolini. È utile una perizia psichiatrica?

Non si fa altro in questi giorni che parlare il duplice omicidio di Parma di una ragazza di 22 anni studentessa di giurisprudenza fidanzata da tempo con quello che è stato appurato essere il padre di due neonati che a distanza di un anno lei ha sepolto nel giardino di casa, dopo averli partoriti.

É un fatto abominevole che non attiene diciamo alla casistica dei casi di infanticidio, almeno recenti nel nostro paese e che fa molto riflettere su le motivazioni, gli aspetti psichici che possono aver contribuito all'esecuzione criminale di questa azione.

La ragazza ha fatto poche dichiarazioni peraltro anche contraddittorie; alcune sembrano addirittura deliranti. Ovvero: "li ho sepolti nel giardino per tenerli vicino a me" oppure "Avrei detto i miei genitori dopo il ritorno dagli Stati Uniti che ero incinta."
Quando invece il giorno prima si è indotta il parto per appunto partire poi il giorno con i genitori per gli Stati Uniti. Non ha avuto sembra modo di confrontarsi con il fidanzato, quindi non si è volutamente confrontato con il fidanzato e non si evidentemente confrontata con nessun altro, anche perché è noto che è possibile, nel nostro paese, fare un interruzione di gravidanza entro il terzo mese.
Quindi avrebbe potuto tranquillamente farlo; se aveva paura del pregiudizio, come dice per cui ha nascosto le gravidanze avrebbe potuto farlo in una città vicino Parma, invece questo non è venuto. Quindi dal mio punto di vista sarà utile fare un approfondimento sotto il profilo criminologico per valutare la capacità di intendere e di volere al momento del fatto ma soprattutto perché la perizia criminologica psichiatrica si consente di comprendere lo stato mentale della persona. É talmente distonico questo comportamento anche rispetto al fatto che fosse una studentessa universitaria e quindi non possiamo giustificare un'ignoranza tale da non sapere innanzitutto che si possono usare dei contraccettivi per evitare le gravidanze in subordine proprio quando si incorre in una gravidanza non desiderata è giusto coinvolgere il proprio partner in una decisione.
Ma si può arrivare anche una decisione sofferta di interrompere, entro il terzo mese, la gravidanza. Cioè non è stato fatto.Adesso la ragazza è agli arresti domiciliari proprio per l'enormità di ciò che ha commesso. Vedremo poi gli sviluppi successivi.