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Non si possono fare alcune riflessioni sul delitto di Paderno Dugnano sulla tragedia sulla strage familiare commessa da questo minorenne; caso unico negli ultimi 25 anni in cui un minore da solo con per una strage familiare. Il ragazzo sta cercando di motivare questo gesto apparentemente incomprensibile dato che lui è un ragazzo che non faceva uso di sostanze e che andava bene a scuola che giocava a pallavolo.
Era un po' chiuso, quello lo dicono, insomma anche gli amici che sono stati intervistati in questi giorni, però lui dichiara che aveva un disagio interiore che non si sentiva compreso da nessuno. Io ritengo che lui stesso non comprendeva il suo malessere e che piano piano ha iniziato ad attribuire all'esterno, in questo caso per esempio al contesto familiare, l'origine del suo male sentendosi oppresso da questa famiglia. Oppresso ma non perché oggettivamente da quello che lui dice i familiari dessero motivo di questo ma perché era per lui la spiegazione di questo suo disagio familiare.
Siamo di fronte, a mio avviso, a un caso tragico di analfabetismo emotivo ed affettivo. Lui non si capiva, non capiva quale era la sua insoddisfazione. Un ragazzo che probabilmente ha aderito alle regole sociali anche alle aspettative familiari ma senza particolari convinzioni senza sentirsi soddisfatto,poi realmente di quello che faceva. Quindi probabilmente aveva grande difficoltà a realizzare e a sviluppare una propria identità personale, una propria personalità; come accade appunto in adolescenza. Per cui attraverso un meccanismo di identificazione proiettiva ha attribuito alla famiglia la responsabilità del suo disagio. Per poi, tragicamente ancora una volta, accorgersi che dopo questa strage familiare il suo malessere è rimasto; inoltre adesso si è aggravato per tutto quello che ha commesso, rendendosi anche conto, da quello che dice il suo avvocato, di quello che ha commesso e quindi anche adesso soffrendo per questa sua tragica azione.
Questo caso ci insegna che non dobbiamo fare attenzione soltanto ai ragazzi che trasgrediscono le regole ci sono ragazzi che sono chiusi nel loro mondo che hanno difficoltà loro stessi appunto a comprendersi proprio perché siamo di fronte a generazioni che hanno un grosso sviluppo intellettivo, ma uno scarsissimo sviluppo emotivo; per cui un suggerimento da dare alle famiglie, che immagino in questi giorni si stiano anche interrogando su come poter stare tranquilli dentro casa visto che questa sembrava una famiglia serena, sono apparse foto con le gite in barca vacanze al mare vacanze in montagna, è quello di ascoltare i ragazzi e di stimolarli. Anche laddove loro siano sfuggenti dove cercano di schivare le domande degli adulti. Ascoltarli senza essere oppressivi ma avere quella giusta vicinanza, quel monitoring che consente di capire che magari un ragazzo, apparentemente tranquillo però taciturno possa avere invece delle grosse difficoltà. Probabilmente, il ragazzo stesso, troppo giovane evidentemente per chiedere un'aiuto o un supporto anche psicologico, magari all'interno della scuola attraverso lo psicologo scolastico, non ha capito che poteva provare a parlare con qualcuno per capire meglio questo suo disagio. quindi il suggerimento per gli aduliti e per le istituzioni è quello di fare attenzione non soltanto a coloro che sono antisociali che trasgrediscono le regole, che fanno uso di sostanze, che creano problemi, ma anche a coloro che sono particolarmente taciturni, particolarmente riservati.