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L'avvocato del fiume Impagniatiello ha chiesto la perizia psichiatrica; le condizioni per la perizia psichiatrica riguardano la gravità dell'azione eventuale diagnosi pregresse precedenti e il sospetto del giudice che quella persona in quel momento non sapesse cogliere il valore antigiuridico dell'azione e abbia commesso un'azione che non voleva commette.
É importante chiarire rapporto tra malattia mentale e criminalità.
La criminologia ci dice che le persone che hanno un disagio mentale quasi mai commettono dei reati; per cui non possiamo partire dal presupposto che chi ha un disagio mentale è potenzialmente un criminale. Noi possiamo fare un ragionamento inverso ovvero nel momento in cui ci troviamo di fronte a un grave delitto, andiamo a valutare se quella persona ha un grave disturbo di personalità ha una patologia mentale e quanto questi aspetti possono avere inciso sulla capacità di intendere e di volere al momento del fatto.
Ciò perché la malattia mentale non è sempre attiva nei comportamenti delle persone; a volte ci sono persone che commettono dei fatti, pur avendo una sofferenza mentale, in piena lucidità e consapevolezza.
Nel nostro caso più stanno andando avanti le indagini più ci rendiamo conto che questo delitto è stato covato, è stato pensato e anche organizzato da parte dell'autore di reato. Riteniamo che dagli elementi che emergono non ci siano dei dubbi sulla imputabilità del Signore Impagniatiello al momento del fatto, ovviamente, aspettiamo la decisione del giudice su questo aspetto. Là dove fosse data una perizia psichiatrica, i periti dovranno tener conto di come è stata eseguita l'azione e quindi dello Stato psicologico della partecipazione psicologica del soggetto in quel momento.